Tutti gli obblighi web per un sito aziendale

 In Guide per il web

In quest’articolo illustreremo l’intera disciplina riguardante gli obblighi delle aziende per i propri siti web, che variano secondo il tipo di attività.

Dati da pubblicare

L’art. 2250 del Codice Civile, modificato dall’art. 42, L. 88/2009 impone alle società di capitali di pubblicare informazioni legali in tutti gli spazi elettronici ad accesso pubblico tramite i quali l’azienda effettua attività di comunicazione: sito web, email e profili sui social networks.

I dati da pubblicare sono: ragione sociale, sede legale, Codice Fiscale, Partita IVA, posta elettronica certificata (PEC), Ufficio del Registro dove si è iscritti, numero Repertorio economico amministrativo (REA), capitale in bilancio (per le società di capitali), tipologia di società (S.p.a., S.r.l., S.a.s., altro), società o ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta (art. 2497-bis c.c.).

Partite IVA

L’art. 35, D.P.R. 633/1972, modificato dall’art. 2, D.P.R. 404/2001 obbliga i soggetti passivi a pubblicare la Partita IVA sull’home page del proprio sito web. La R.M. 16 maggio 2006, n. 60/E impone inoltre la pubblicazione della Partita IVA anche nei siti web utilizzati per motivi di web marketing.

Siti E-Commerce

Secondo l’art. 7, D.Lgs. 70/2003, per aziende che svolgono attività di vendita online tramite siti e-commerce c’è l’obbligo di rendere accessibili gli estremi del venditore (sede legale o domicilio e posta elettronica), il numero di iscrizione REA o Registro Imprese, l’indicazione e gli estremi dell’autorità competente in caso di attività soggetta ad autorizzazioni, licenze o concessioni.

Sanzioni

Il mancato rispetto delle disposizioni dell’art. 2630 c.c., modificato dall’art. 42, co. 1, L. 88/2009 comporta le seguenti sanzioni pecuniarie:

  • da € 206 a € 2.065 per il mancato adempimenti degli obblighi di cui all’art 2250, co. 1, 2, 3, 4, c.c.;
  • da € 258,23 a € 2.065,83 per le inadempienze di comunicazione imposte dalla legge tributaria.

Privacy utenti web

Molta attenzione deve essere data alla riservatezza dei dati sensibili lasciati dagli utenti sul sito dell’azienda, forniti durante una registrazione o in un modulo di contatti. È necessario richiedere un consenso all’utente con conferma di lettura dell’informativa sulla tutela della privacy. Sono previste sanzioni da € 6.000 a € 36.000 per la mancata indicazione dell’informativa (art. 161, D.Lgs. 196/2003).

Si impone infine la notifica dell’eventuale uso di cookies che memorizzano i dati di navigazione degli utenti del sito web, ricostruendo usi e abitudini online (D.Lgs. 28.5.2012, n. 69 e D.Lgs. 28.5.2012, n. 70).

Fusioni o scissioni

È possibile pubblicare le notizie di fusioni o scissioni sul sito web dell’azienda anziché scriverle sul Registro Imprese (artt. 2501-ter, 2501-quater, 2501-quinquies e 2501-septies c.c., modificati dal D.Lgs. 22.6.2012, n. 123). La pubblicazione di questi dati sul sito web deve però garantire la sicurezza del sito e l’autenticità dei documenti e della data di messa online, tramite l’utilizzo di firma digitale e marcatura temporale. In questo modo si possono evitare i tempi e i costi della normale burocrazia (circa € 150 di diritti di bollo e segreteria).

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